Chi guida l’impresa
Chi inquina paga. Leggiamo insieme dove può nascere il rischio nel tuo sito.
Una contaminazione del suolo o della falda va affrontata entro ventiquattro ore e bonificata a spese di chi l’ha causata. Non serve un’industria chimica: bastano una cisterna, un piazzale, un deposito. Partiamo da un questionario sul tuo sito, compilato insieme.
Il punto
Un evento raro per la singola azienda, con costi che non si possono rinviare.
In Italia si registrano ogni anno tra 1.000 e 1.500 nuovi casi di contaminazione, e tra 500 e 900 riguardano imprese in regola con la normativa. Quando succede, la legge fissa i tempi: misure di prevenzione entro ventiquattro ore, poi caratterizzazione, analisi di rischio e bonifica, con costi che oscillano tipicamente tra 200.000 euro e 4 milioni. E la disciplina del danno ambientale si applica fino a trent’anni dall’evento che lo ha causato. Per questo guardiamo prima al sito, a come è fatto e a cosa ospita.
Dove nasce l’esposizione
Cinque punti del sito da guardare con attenzione.
Sono le domande da cui parte il questionario. Valgono per un’officina o un magazzino quanto per uno stabilimento.
Serbatoi e condutture interrate
Hai cisterne o tubazioni sotto il piano di calpestio?
Sono la sorgente di oltre quattro sinistri ambientali su dieci, e la corrosione lavora per anni senza segnali visibili (Rapporto Pool Ambiente 2024).
Piazzali, rampe e depositi
Dove si caricano, scaricano e stoccano le merci?
Le aree di impianto, deposito e movimentazione pesano per quasi un sinistro su quattro: bastano piccole perdite ripetute nel tempo.
Incendio e acque di spegnimento
Dove finirebbe l'acqua usata per spegnere un incendio?
L'acqua dei soccorsi trascina residui e materiali nel suolo e nei fossi vicini, aprendo una responsabilità anche verso l'ambiente circostante.
Rifiuti, reflui e trasporti
Come escono dall'azienda rifiuti, scarichi e merci pericolose?
Sono i passaggi in cui una procedura saltata o un errore umano si trasformano più facilmente in un evento ambientale.
La storia del sito
Cosa c'era prima del tuo insediamento?
La procedura di bonifica si applica anche alle contaminazioni storiche scoperte oggi, se possono ancora peggiorare (art. 242 D.Lgs. 152/2006).
Come lavoriamo con te
Un questionario sul sito, poi scenari di costo concreti.
Prima capiamo dove può nascere un evento e quanto costerebbe, poi scegliamo con te dove prevenire, dove contenere e dove trasferire il rischio.
Questionario sul sito
Lo compiliamo insieme: stoccaggi e cisterne, rifiuti e scarichi, piazzali e rampe, trasporti, la storia dell'area.
Scenari e scelte
Scenari di costo realistici e, per ciascuno, la scelta tra prevenzione, mitigazione e trasferimento del rischio. Poi la proposta di tutela, solo dove serve.
Cosa resta nelle tue mani
Quanto investire in prevenzione è una tua scelta. Noi la rendiamo misurabile.
Interventi su serbatoi e pavimentazioni, procedure, formazione: restano decisioni tue. Ne esce una documentazione ordinata, utile anche con la filiera e con i clienti che chiedono evidenze ambientali. Certificazioni e rating di sostenibilità restano a chi se ne occupa.
La tutela, quando serve
Bonifica, danni a terzi, inquinamento che matura nel tempo.
Una copertura dedicata all’inquinamento interviene sui costi che pesano di più: la bonifica del sito, i danni a terzi e all’ambiente circostante, le spese di emergenza nelle prime ore, quando ogni ritardo fa crescere il conto.
Due domande contano più delle altre. La copertura risponde solo all’evento improvviso o anche all’inquinamento che si accumula negli anni? E copre la bonifica del tuo sito o soltanto i danni ai vicini? Le estensioni all’inquinamento delle polizze di responsabilità civile generale riguardano in genere i soli terzi, per questo la scelta arriva dopo aver letto il sito.
Abbiamo raccontato norme, numeri e casi nella guida responsabilità ambientale dell’impresa.
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Partiamo dal tuo sito.
Un questionario compilato insieme per leggere la tua esposizione. Gratuito e senza impegno.
